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Pneumologia

La pneumologia è la branca della medicina che si occupa dei problemi dell'apparato respiratorio. La parola deriva dal greco pneuma (respiro, aria) e logos (discorso). Lo pneumologo è specializzato nella diagnosi, nella cura e nella chirurgia dei polmoni e dei bronchi.

La visita pneumologica è importante per i bambini che hanno problemi come l’asma infantile ma anche altre patologie che potrebbero dare complicazioni a livello polmonare, lo stesso discorso vale per gli adulti e gli anziani. I pazienti vengono inviati dal proprio medico di fiducia a effettuare questa visita quando si presentano alcuni sintomi come per esempio la sensazione di oppressione al torace, la difficoltà a respirare, l’affanno a riposo, la tosse persistente, le espettorazioni prolungate e con tracce di sangue, il dolore al torace e le apnee notturne.
La visita inizia con l’anamnesi, cioè con la ricerca di patologie oncologiche a carico dei polmoni che ci possono essere state nella famiglia del paziente e con la raccolta dei dati sulle abitudini del paziente( fumo, alcol attività fisica, sedentarietà, alimentazione).
In un secondo momento lo specialista procede alla visita vera e propria auscultando i polmoni con lo stetoscopio. Se le informazioni raccolte non fossero sufficienti a elaborare la diagnosi e prescrivere la terapia da seguire, il medico chiederà al paziente di sottoporsi ad altri esami.
Può essere necessaria l’esecuzione di una spirometria, o dell’emogasanalisi, o dell’esame colturale dell’espettorato e delle radiografie del torace.
La spirometria è un test che serve a misurare il grado di capacità respiratoria di una persona e accerta diverse malattie delle vie respiratorie perchè rivela se le vie respiratorie sono aperte oppure ostruite. La spirometria misura il volume dell’aria inspirata e la forza del flusso respiratorio.
L’emogasanalisi arteriosa (EGA) è un esame che permette di misurare i livelli di ossigeno e di anidride carbonica presenti nel sangue arterioso e di determinare l’acidità (pH) del sangue. Ciò permette di misurare la quantità di ossigeno immessa dai polmoni nel sangue e la quantità di anidride carbonica eliminata.
L’esame colturale dell’espettorato serve a rivelare la presenza di batteri nelle vie aeree inferiori. E’ un esame che viene spesso richiesto per la diagnosi della polmonite o della bronchite cronica riacutizzata. L’espettorato viene contaminato dalla saliva e per questo motivo l’esame ha dei limiti e talvolta richiede ulteriori indagini. L’esame colturale dell’espettorato avviene in due fasi: una prima fase in cui i batteri vengono identificati con la colorazione di Gram, poi isolati e incubati per farli crescere e identificarli. Una volta identificato il batterio presente in coltura si fa il test di sensibilità agli antibiotici per individuare gli antibiotici ai quali il batterio è sensibile ed escludere quelli ai quali oppone resistenza.
A questo punto il medico sceglie il protocollo terapeutico per il paziente.

Spirometria

La Spirometria è l’esame che “misura” il respiro di una persona.
In particolare misura i flussi aerei espiratori ed inspiratori, sia come Capacità vitale lenta (CV) che Capacità vitale forzata (CVF).
Tali rilevazioni, note come Spirometria semplice, costituiscono la base fondamentale per diagnosticare le principali patologie bronchiali ostruttive, quali Asma e Broncopneumopatia cronica  ostruttiva (BPCO).
La Spirometria con test di broncodilatazione completa l’offerta diagnostica.
Ricordiamo che la Spirometria, unitamente alla visita specialistica pneumologica, consente di ottenere, relativamente alla BPCO, l’indicazione alla nota CUF n°99, che permette al Medico di Medicina Generale di poter prescrivere i farmaci inalatori di merito.

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